Pacon means Peace in Esperanto, the language by one who hopes

Pacon significa Pace in Esperanto, la lingua di “colui che spera”.


Nell’ultima periodo, e proprio ora in questo momento, stanno arrivando persone dall’Ucraina, profughi di guerra che attraversano i confini internazionali e arrivano nella nostra città, Bergamo.

La grande maggioranza di loro sono donne e bambini. Persone disperate costrette a fuggire da un conflitto devastante. Gente che si lascia la vita alle spalle, abbandona tutto e arriva qui, sconvolta, estremamente confusa e profondamente spaventata.

Noi di Sguazzi stiamo organizzando una rete di soccorso per offrire a queste persone un’assistenza essenziale ed immediata. Stiamo aprendo un punto d’ascolto e organizzando una concreta rete di supporto, composta da persone madrelingua che parlano ucraino e russo.

Vogliamo fornire ai profughi di guerra un immediato cuscinetto linguistico/culturale e contribuire a diminuire il loro già incommensurabile trauma. Oltre a questa urgente prima assistenza, stiamo creando un supporto psicologico e medico: questa infrastruttura è in realizzazione a partire dal progetto “Comunità della salute” che Sguazzi ha attuato durante la crisi di Covid e che stiamo rapidamente espandendo.

Solo quando conosceremo esattamente i bisogni specifici, organizzeremo anche raccolte di beni generali da fornire a chi fugge dalla guerra in Ucraina: cibo, vestiti, scarpe, giocattoli, etc. La maggior parte delle persone che fuggono dal conflitto e arrivano in Italia sono bambini e mamme. Sentiamo la necessità di organizzare una rete di volontari che offrano il loro tempo per fornire le cure di cui hanno bisogno.

Le scuole pubbliche sono state invitate all’accoglienza, ad aprire le loro classi per includere chi arriva; il nostro obiettivo è quello di facilitare l’inserimento sociale e contribuire a ridurre le enormi difficoltà gravate dal loro esilio forzato.

Vogliamo impegnarci per rendere questa transizione il più agevole possible. Se volete aiutarci, abbiamo già aperto un canale di raccolta fondi.I dettagli sono qui:I profughi ucraini stanno attraversando le frontiere oggi, è quindi difficile conoscere con precisione cosa è loro necessario in questa fase.


Questa è una crisi fortemente dinamica, e Sguazzi è pronta ad muoversi secondo le necessità contingenti: il nostro impegno vuole iniziare ora!

qui i dettagli relativi al budget stimato https://www.sguazzi.org/ritmo-ukraine-crisis/

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Over the past week and right now people are arriving from Ukraine, refugees of war crossing international borders and arriving in our city, Bergamo. The vast majority of them are women and children.

Desperate people forced to flee from a devastating conflict. People leaving their lives behind them, leaving everything and arriving, shocked, extremely confused and profoundly frightened.

At Sguazzi we are organizing a relief network to offer these people essential and immediate assistance.

We are opening a call centre and organizing a support network made up Ukrainian and Russian language speakers. We need to provide an immediate linguistic and cultural buffer for these families and lessen their already immeasurable trauma.

Behind this initial front-line assistance, we are also establishing psychological and medical support. This infrastructure will be realised from the current operations Sguazzi implemented during the Covid crisis and we are swiftly expanding this. 

Only when we will know exactly the specific needs, we will also be organizing collections of general goods to provide to those fleeing the war in Ukraine: food, clothes, shoes etc.

As previously mentioned, most the people escaping the conflict and arriving here in Italy are young children and mothers. We need to organize a network of volunteers that will offer their time to provide the care they need, they deserve.

Public schools have been requested to open their classes to include these children but it is our aim to ease and reduce the enormous hurdles needed to overcome their forced exile. We endeavour to make this transition as smooth as possible for them.

If you would like to help us, we have already opened a fund-raising channel.

Details are here

People are crossing borders today, crossing borders in enormous numbers to escape the fighting so it is impossible to say what is needed accurately at this stage. This is a highly dynamic crisis, our assistance must start now!

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