Funesto Festival il Festival di Sguazzi 2026

Il nostro modo di restare
FUNESTO, il festival di Sguazzi – ed.2

16 ottobre – 28 novembre 2026

Questa nuova edizione è il frutto di un lavoro appassionato e generoso.
Il riscontro della prima stagione, quella del 2024, rinnovato dalle tante attenzioni che hanno accompagnato il progetto «Il mio modo di restare», ha dato a tutti noi l’entusiasmo per cercare nuove strade, trovare nuovi sguardi, indagare i temi che ci appartengono, e per i quali il festival è nato, da prospettive in qualche modo inedite.

Funesto 2026 nasce dalla necessità di proseguire il confronto con il pubblico sui temi della morte e del lutto, della finitudine e del cordoglio. Attraverso linguaggi differenti, si racconteranno storie che parlano di riti e ritualità, assenza e sopravvivenza, anni di terrore e giustizia riparativa, adolescenza e tragedia, lavoro e infinita insicurezza.
Ci accompagneranno attori, musicisti, cineasti, poeti e giornalisti, antropologi, tessitori, artigiani, cittadini di ogni professione che, attorno a questi temi, hanno costruito narrazioni o vissuto esperienze da condividere.
Per addentrarsi, seguendo segni lasciati da altri, nel mistero dell’indicibile.

Sono diciannove appuntamenti, dal 16 ottobre al 28 novembre, fra Bergamo e sei comuni della provincia: teatro, cinema, musica, incontri, una mostra e due laboratori. Abbiamo cominciato il 16 ottobre a Gorlago, ospiti di Fiato ai Libri. Si riprende venerdì 30 ottobre alle 18.30 allo Spazio Cento4 di Bergamo, con l’inaugurazione di Magic and Loss, le fotografie di Enrico Bedolo sui corpi che Paolo Gorini pietrificò nell’Ottocento; il giorno dopo, al Teatro Renzo Vescovi, L’archivio delle anime. Amleto. Più avanti, fra gli altri, Giuseppe Culicchia a Gazzaniga il 7 novembre, l’incontro fra Giorgio Bazzega e Oscar Alasia sulla giustizia riparativa a Seriate il 13, il documentario Articolo 1 sulle morti sul lavoro con la CGIL il 16.

Il programma completo è su www.funestofestival.it
Come sempre l’ingresso è libero, con la possibilità di lasciare un contributo responsabile a sostegno del festival; per l’Amleto del 31 ottobre è necessario prenotare il posto dal sito.

Dal progetto «Il mio modo di restare» è nato anche un libro fotografico, in cui Michele Foresti traduce in immagini gli incontri avuti lungo il percorso.
Lo trovate a ogni appuntamento del festival: si può sfogliare, e chi vuole può averlo con una donazione. È un altro modo per sostenerci.

Se volete un promemoria prima di ogni appuntamento, il nostro canale WhatsApp è qui.
Su Instagram siamo @funesto_festival

Saremo ad aspettarvi, nei teatri, nei cinema, nelle sale civiche e negli auditorium; convinti di aver messo tutta la nostra anima per offrire occasioni di incontro interessanti, magari scomode, a volte dolorose, ma il più possibile dirette, chiare, autentiche.
Ci vediamo qua e là, su e giù per la provincia.
A presto,
Massimo Malanchini e i volontari di Sguazzi

TI ASPETTIAMO! Funesto Festival è tornato, non aver paura!

 


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