1993: Nascita del progetto piscina

Enrico Colpani da’ inizio all’avventura della piscina. Dietro una richiesta di organizzare un corso di nuoto per disabili, Enrico coglie come l’acqua rappresenti un luogo privilegiato in cui gli svantaggi fisici e psichici possono essere ridotti. La sua competenza e convinzione rispetto ai benefici dell’acqua e dell’acquaticità lo spingono a coinvolgere (anche forzatamente!) amici e conoscenti in questa impresa. Il coinvolgimento raggiunge persone che provengono anche da fuori Osio Sotto e gli incontri in piscina del Sabato pomeriggio assistono ad un esponenziale aumento dei partecipanti. Il gruppo della piscina diviene un sottogruppo dell’associazione “Arca della Solidarietà” di Osio Sotto, denominandosi Arcapiscina. La presenza di alcune figure particolarmente competenti (educatori, psicologi, medici, fisioterapisti, insegnanti, esperti di nuoto e acquaticità, ecc.) e, più in generale, la composizione molto giovane e culturalmente qualificata, favoriscono la crescita di un gruppo abituato e disponibile a sperimentare, a investire sull’innovazione e sulla formazione, a far circolare idee e persone, a rivolgersi all’esterno, sia nella prospettiva dell’allargamento della propria esperienza, sia in quella di sollecitare la responsabilità di istituzioni pubbliche e soggetti privati nel farsi carico delle questioni che via via si incontravano.

2003: Uscita dall’associazione Arca della Solidarietà

La coesistenza con il resto dell’Associazione non è sempre facile: spesso filosofie e interpretazioni del volontariato del gruppo dell’Arcapiscina risultano diverse da quelle proposte dall’Associazione. Nel Luglio del 2003 molti dei volontari del gruppo della piscina, prendono la decisione di abbandonare l’Arca della Solidarietà. Non era chiaro quale sarebbe stato l’esito di quella scelta che per molti può ben definirsi una scelta di vita.

2003-2004: Costitutente

L’esperienza vissuta all’interno di un’associazione, aveva trasmesso la consapevolezza dell’importanza della struttura associativa, il valore aggiunto che l’organizzazione, la visibilità, la riconoscibilità, garantiscono all’azione di volontariato, conferendole solidità e continuità, costringendola a rendere conto e a non improvvisarsi e, d’altra parte, fornendole un patrimonio di servizi e di assistenza materiale, economica, burocratica senza il quale qualsiasi impulso volontaristico è destinato a spegnersi.
È per questo motivo che prevale l’idea che comunque di un’associazione non si poteva fare a meno e, soprattutto, non si doveva fare a meno. Il sogno è quello di realizzare un’altra associazione, liberi di costruirla secondo le proprie idee.

Comincia così la fase della Costituente, chiamata “Anno Zero”. Una fase di entusiasmante discussione su molti temi qualificanti che dovevano essere fondanti la nuova associazione. Una fase caratterizzata dall’estrema libertà della discussione, dal ritrovarsi nei luoghi più disparati, dall’ebbrezza del cominciare da zero. Forte era l’attrattiva e, insieme, la responsabilità di strutturare un’associazione che fosse funzionale (quindi con regole, tesseramenti, organi ed organismi, necessità di rendere conto a noi stessi e alle persone con cui entravamo in contatto) e che allo stesso tempo non limitasse l’iniziativa e la progettualità. Finalmente si poteva creare uno strumento che permettesse di sperimentare, di tentare soluzioni innovative, di enfatizzare gli aspetti del volontariato che più stavano a cuore (la formazione, i livelli di appartenenza, il rapporto tra gratificazione del volontario e valore sociale del servizio reso, il riconoscimento dell’originalità del contributo del volontariato nel quadro degli interventi latu sensu sociali che prendono in carico la fragilità della nostra società, i principi elaborati dall’OMS, a cominciare dall’ICF, l’esigenza di diffondere e “testimoniare” un modo diverso di intendere la disabilità, il desiderio di dire la nostra anche nel dibattito culturale, la possibilità di andare al di là degli ambiti tradizionalmente o abitudinalmente affrontati dal nostro gruppo…).
Traendo spunto dal modello statutario di MSF, viene maturata l’idea di un’associazione che non ponesse vincoli alla progettazione e alla libertà di proporre, ma che allo stesso tempo fosse in grado di assicurare assistenza, sostegno e verifica.

2004: Sguazzi

Alex conia il nome della nuova associazione: SGUAZZI. Il nome doveva essere temporaneo, ma l’assonanza con il modo giocoso dello stare insieme, il richiamo con l’attività in acqua e l’evocazione al senso di benessere fanno di SGUAZZI il nome ufficiale dell’associazione.
Sempre Alex, crea la prima mailing list degli Sguazzanti.

2005: Stesura dello statuto

Nel maggio 2005 si riunisce le prima Assemblea Generale di Sguazzi con la nomina del primo direttivo. Andrea, Valeria, Dario, Barbara, Michela, Giamba, Enrico sono i primi Amici del Presidente.
Con il metodo del consenso, il direttivo nomina, quale primo Presidente di Sguazzi, Valeria Emondi.
Primo compito degli Amici del Presidente è la stesura dello statuto dell’associazione. Tutte le riflessioni raccolte nel corso della Costituente vengono riprese per la stesura del documento che doveva rappresentare ufficialmente l’associazione nei suoi obiettivi e nella sua organizzazione. Vivo era l’entusiasmo degli Amici del Presidente che si trovavano a tradurre le molteplici riflessioni della fase costituente in un linguaggio che potesse rispecchiare i modelli proposti dalla normativa senza rinunciare alla spinta di originalità che contraddistinge Sguazzi. Riuscire a rientrare nei canoni per essere ufficialmente un’associazione di volontariato e riuscire ad ottenere l’accreditamento come Onlus si rivela non così scontato, richiedendo qualche “limatura” rispetto ad alcuni aspetti formali, ma non rinunciando ai principi fondamentali dello spirito di Sguazzi.

2005: Approvazione dello statuto e nascita ufficiale di Sguazzi

Il 22 ottobre a Ghisalba lo statuto redatto dal gruppo degli Amici del Presidente viene ufficialmente approvato. I fondatori dell’Associazione sono:

•Cerea Mario
•Ciocca Andrea
•Ciocca Giambattista
•Colleoni Luigi
•Colleoni Mascia
•Colpani Enrico
•Dossena Roberto
•Emondi Valeria
•Fuzio Dario
•Lussana Federico
•Nacoti Mirco
•Pelizzoli Barbara
•Pellegrinelli Marianna
•Peroni Michela
•Zanardi Matteo

Il 9 dicembre del 2005 con il  deposito dello Statuto e dell’Atto Costitutivo presso l’Agenzia delle Entrate, Sguazzi è ufficalmente un’associazione di volontariato. L’avventura può finalmente cominciare.

2007: Sguazzi diviene una ONLUS

Con decorrenza 25 gennaio 2007 Sguazzi risulta essere iscritta nella Sezione Provinciale del Registro Regionale delle Organizzazione di Volontariato (n.142 sezione A, area socio assistenziale). L’iscrizione al Registro Regionale rende Sguazzi una ONLUS.

2010: Revisione dello statuto

A cinque anni dalla fondazione di Sguazzi, nasce l’esigenza di revisionare lo statuto.
Le indicazioni emerse dall’esperienza e dal confronto con l’esterno e le diverse mozioni e raccomandazioni approvate nel corso delle Assemblee Generali, pongono nuove questioni all’attenzione di Sguazzi: alcune formali, altre di senso. Si pone così l’esigenza di dare inizio ad un nuovo percorso di discussione e confronto che riprenda lo statuto nei suoi contenuti e valuti le modalità di revisione alla luce delle nuove esigenze sorte.
Quella della revisione dello statuto è un’impresa affascinante e densa di responsabilità, maturata all’interno del direttivo, e presentata a tutta l’associazione, indicendo un gruppo di coordinamento e costituendo un gruppo di lavoro dedicato. La revisione dello statuto rappresenta un’opportunità di riscoperta dei principi dello statuto stesso e di rilancio dell’entusiasmo e del protagonismo che Sguazzi offre a ciascuno, attraverso la possibilità di decidere insieme le sorti e il futuro assetto dell’associazione.

LE ASSEMBLEE GENERALI

2005 (Curno – Oratorio): Nomina primo direttivo.

2006 (Osio Sotto – centro sociale Barbisotti)
Presidente: Valeria Emondi
Amici del presidente: Andrea Ciocca, Michela Peroni, Enrico Colpani, Gianbattista Ciocca, Barbara Pelizzoli, Dario Fuzio.

2007 (Osio Sotto –  Centro giovanile) – “Essere, ma soprattutto esserci”
Presidente: Andrea Ciocca
Amici del Presidente: Michela Peroni, Valeria Emondi,  Barbara Pelizzoli, Dario Fuzio, Rossella Dorini, Marianna Pellegrinelli

2008 (Valbondione – Salvasecca): “ Il ruolo di Sguazzi nella nostra società”
Presidente: Andrea Ciocca
Amici del Presidente: Michela Peroni, Barbara Pelizzoli, Rossella Dorini, Marianna Pellegrinelli, Luca Emondi, Chiara Donizzelli.

2009 (Osio Sotto – Centro sociale Barbisotti): “Il nostro approccio relazionale: spensieratezza e pensiero critico”
Presidente: Milena Mantegazza
Amici del Presidente: Rossella Dorini, Marianna Pellegrinelli, Luca Emondi, Marta Panzera, Paolo Di Prisco, Elena Quadri

2010 (Pagazzano – Coop. Berakah): “Diving on a dream”
Presidente: Milena Mantegazza
Amici del Presidente: Michela Peroni, Mirco Nacoti, Marta Panzera, Paolo Di Prisco, Elena Quadri, Gianfranco Cavalleri
Sostituti: Sara Madaschi, Giovanni Longhi.

2011 (Polaresco – Bergamo): “Abitare lo spazio comune: dove nessuno è straniero morale”.

Presidente: Michela Peroni

2012 (Ca’ Matta di Ponteranica): “INVERSIONI: ambiente, linguaggio e cittadinanza nell’esperienza di una associazione di volontariato”.

Presidente: Michela Peroni

2013 (Ca’ Matta di Ponteranica)

Presidente: Roberto Dossena

2014 (Centro Culturale “Cascinetto” di Stezzano)

Presidente: Roberto Dossena

2015 (Abbazia S.Egidio in Fontanella – Sotto il Monte): Il decennale di Sguazzi

Presidente: Roberto Dossena


I PROGETTI

2004: Nascita progetto “Una biblioteca per l’ospedale di Man”

2004: “I tornei della Solidarietà” diventano un progetto di Sguazzi

2005-2008: Progetto “Orientamento di Senso”

2005: Il progetto “Piscina” raddoppia: piscina di Osio Sotto e piscina di Ghisalba

2006-2009: Progetto “Famiglie”

2007: Nascita del progetto “Caltagirello”

2007: “Con le forbici in tasca” diventa un progetto di Sguazzi